Nella Rio de Janeiro del 1971, durante l'apice della repressione esercitata dalla dittatura militare brasiliana, la famiglia Paiva difende la propria integrità attraverso un quotidiano fatto di affetti e resistenza intellettuale. Questo equilibrio viene bruscamente spezzato da un atto di violenza arbitraria del regime: la sparizione forzata del padre, Rubens.
Eunice Paiva (Fernanda Torres), rimasta sola con cinque figli, si vede costretta a intraprendere un radicale percorso di ridefinizione personale e civile per tutelare la propria famiglia e accertare la verità. La narrazione si configura come il ritratto solenne e commovente di una donna capace di trasformare il dolore in una strenua lotta contro l'oblio, sfidando le convenzioni e le oppressioni del proprio tempo.