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Tematiche:
- Famiglia
- Animali
- Trasposizione cinematografica
Tematiche:
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Cast:
“La tela di Carlotta” (“Charlotte’s Web”) è un film del 2006 diretto da Gary Winck, che racconta la storia di Wilbur, un dolcissimo maialino di primavera adottato dalla piccola Fern. Quando Wilbur cresce e viene trasferito in una fattoria, Fern gli promette di andarlo a trovare ogni giorno. Nonostante la presenza degli altri animali, Wilbur si sente solo finché non incontra Carlotta, un ragno gentile che gli offre la sua amicizia. La serenità di Wilbur viene turbata quando scopre che, con l’arrivo dell’inverno, rischia di essere macellato. Per salvarlo, Carlotta tesse nella sua tela parole di lode come “Che maialino!”, “Atomico” e “Radiante”, che gli umani interpretano come un miracolo, attirando moltissimi visitatori. Homer, il fattore, decide così di iscrivere Wilbur alla fiera della contea: se il maialino vincerà, sarà salvo. Nonostante Carlotta sia ormai stremata dalla gravidanza, con l’aiuto di Templeton, un burbero topolino, riesce a creare la sua ultima, straordinaria tela con la scritta “Umile”. Il gesto suscita nuovamente meraviglia e Wilbur ottiene la vittoria e la salvezza. Poco dopo, Carlotta muore, ma Wilbur, per ricambiare la sua amicizia, salva i suoi piccoli, assicurandosi che crescano al sicuro nel fienile. Il film permette di affrontare il tema della crescita e dell’amicizia, ma anche tematiche più complesse come la diversità e l’inclusione.
Consigliato per:
“La tela di Carlotta” (“Charlotte’s Web”) è un film del 2006 diretto da Gary Winck, che racconta la storia di Wilbur, un dolcissimo maialino di primavera adottato dalla piccola Fern. Quando Wilbur cresce e viene trasferito in una fattoria, Fern gli promette di andarlo a trovare ogni giorno. Nonostante la presenza degli altri animali, Wilbur si sente solo finché non incontra Carlotta, un ragno gentile che gli offre la sua amicizia. La serenità di Wilbur viene turbata quando scopre che, con l’arrivo dell’inverno, rischia di essere macellato. Per salvarlo, Carlotta tesse nella sua tela parole di lode come “Che maialino!”, “Atomico” e “Radiante”, che gli umani interpretano come un miracolo, attirando moltissimi visitatori. Homer, il fattore, decide così di iscrivere Wilbur alla fiera della contea: se il maialino vincerà, sarà salvo. Nonostante Carlotta sia ormai stremata dalla gravidanza, con l’aiuto di Templeton, un burbero topolino, riesce a creare la sua ultima, straordinaria tela con la scritta “Umile”. Il gesto suscita nuovamente meraviglia e Wilbur ottiene la vittoria e la salvezza. Poco dopo, Carlotta muore, ma Wilbur, per ricambiare la sua amicizia, salva i suoi piccoli, assicurandosi che crescano al sicuro nel fienile. Il film permette di affrontare il tema della crescita e dell’amicizia, ma anche tematiche più complesse come la diversità e l’inclusione.
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